Il “drone naso” è un sistema innovativo per la registrazione dei parametri ambientali. Si tratta di un rilevatore portatile con sensori intercambiabili che possono misurare un’ampia gamma di inquinanti. Può essere configurato con 27 diversi sensori di gas e di particelle per una gamma di usi che spaziano dal monitoraggio ambientale alle applicazioni industriali. (PM, CO2, CO, NO2, etc.).
I dati vengono registrati in volo e le misurazioni scaricate tramite connessione a computer, consentendo di individuare ora e posizione geografica.
| Tipo di sensore | Descrizione | Parametri | Sensore |
| GSS | Costruito in correzione basale automatica (ABC) e rifiuto di interferenza |
Ammoniaca, monossido di carbonio, idrogeno, metano, ozono, percloroetilene, VOC |
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| GSE | I sensori elettrochimici (GSE) sensibili al gas generano correnti nano ampère proporzionali alla concentrazione di gas. Si utilizza l'elettronica a basso rumore per catturare questi segnali con conseguente basso livello di rilevazione. |
Ammoniaca, monossido di carbonio, cloro, formaldeide, solfuro di idrogeno, biossido di azoto, ozono, anidride solforosa |
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| LPC | Il contatore di particelle laser per la materia particellare (PM) utilizza l'elaborazione del segnale ottimizzato utilizzando basi elettroniche di rumore, aggiungiamo algoritmi per correggere interferenze, come per esempio umidità. |
Particolato | ![]() |
| NDIR | Il sensore a infrarossi non dispersivo utilizza la luce infrarossa, un filtro di passaggio a banda stretta e fotodiodo per misurare l’intensità della luce alla banda di assorbimento del gas. L'intensità della luce è proporzionale alla concentrazione del gas. |
Diossido di carbonio | ![]() |
| PID | Il sensore di rilevazione usa un krypton lampada UV riempita per ionizzare le molecole di gas VOC e generare una corrente proporzionale alla concentrazione di VOC. Il sensore PID risponde ad una vasta gamma di VOC |
VOC composti organici volatili (dall'inglese Volatile Organic Compounds) |
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In quali casi può essere utile una valutazione “aerea”?
Polvere ed emissioni provenienti da cantieri edili: l'attività di costruzione e risanamento può avere un significativo impatto sui recettori locali, oltre generale livelli di inquinamento urbano. Il monitor portatile può essere usato per individuare controllare PM, NO2 e VOC attorno ai cantieri.
Inquinamento da traffico stradale: nella maggior parte delle città le emissioni di gas sono un importante contributore all'inquinamento atmosferico urbano. Inquinamento da fonti mobili (veicoli su strada e fuori veicoli, navi e aeromobili) spesso include CO, PM, NO2 e VOC.
Inquinamento urbano: la formazione e la distribuzione di smog possono essere impegnativi da prevedere. L'ozono e PM2.5 sono i primari inquinanti; gli inquinanti che contribuiscono sono NO2 e VOC.
Inquinamento industriale: la formazione e la distribuzione di questo genere di smog può essere particolarmente dannoso per la salute. La valutazione e le misurazioni devono essere periodiche in modo da poter coprire diversi cicli lavorativi.
Vantaggi:
un monitoraggio “dinamico” consente di poter effettuare rilevazioni in ogni parte della città (o del sito oggetto del monitorare) con la possibilità inoltre di poterlo realizzare nel momento più opportuno. È evidente il vantaggio rispetto a rilevatori statici che possono essere soggetti a turbamenti esterni in grado di alterare le rilevazioni. Il servizio non è sostitutivo alle stazioni di rilevamento fisse predisposte da ARPA od altri enti ma vuole intendersi come integrazione alla bisogna. È possibile impostare dei percorsi predefiniti o sceglierli in base alle criticità del momento. Ulteriore vantaggio è che si riducono al minimo i rischi per gli operatori umani, evitando di esporli ad agenti potenzialmente mortali. Infine è possibile costruire una mappa dinamica dell’evoluzione temporale della dispersione aerea degli inquinanti.
Per poter affrontare questa criticità naturalmente ci siamo rivolti a specialisti del settore, cercando personale specializzato ma soprattutto che fosse operativo sul nostro territorio, nella Provincia di Pavia, così da poter contare anche sulla loro collaborazione e loro specifico interesse nel salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.
Il laboratorio coinvolto in questo progetto si occupa di analisi chimiche e microbiologiche, consulente in analisi ambientali, opera da anni nel settore ambientale, acquisendo una notevole esperienza nell’esecuzione delle analisi secondo le specifiche richieste nel settore delle acque potabili, di scarico, dei rifiuti, dei terreni da bonifica e dell’aria negli ambienti esterni e nelle emissioni atmosferiche, nonché nel settore fisico relativamente ad indagini fonometriche ed elettromagnetiche.
Il laboratorio partner ha ottenuto l’accreditamento ACCREDIA in quanto opera in conformità ai requisiti UNI EN ISO IEC 17025 oltre ad essere certificata secondo i requisiti UNI EN ISO 9001.
Di seguito alleghiamo alcune schede tecniche (in lingua inglese) relative ai principali inquinanti.
La Techfly S.n.c. è lieta di presentare la nuova divisione BENI CULTURALI, nata con lo scopo di fornire al Committente (sia esso Privato o Pubblico) un servizio di diagnosi dello “stato di salute” di un edificio attraverso un rilevamento con i droni. Il servizio è realizzato in collaborazione con liberi professionisti specializzati nel settore del recupero e restauro dei beni immobili, anche e soprattutto se sottoposti alle tutele previste dal Codice dei beni culturali (D.lgs. 42/2004).
Il servizio nasce dall’idea di utilizzare le nuove tecnologie, ovvero la possibilità di sfruttare i S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, più comunemente droni) per montare sensori che consentano di acquisire dati ed elementi decisivi per una valutazione digitale dell’edificio.
Si parte con l’esecuzione di fotografie aeree per arrivare alla redazione di pochi, ma significativi elaborati (relazione e tavole tecnico/tematiche) in grado di consentire un primo monitoraggio di un edificio.
Mettiamo in relazione i dati acquisiti con le conoscenze disponibili, per realizzare una prima valutazione della “salute” dell’immobile, che elaboriamo attraverso la creazione di un modello digitale dell’edifico, per poi sintetizzarne i contenuti attraverso alcuni elaborati sintetici.
Aspetto essenziale del servizio non è tanto il livello di dettaglio raggiungibile, quanto la capacità di analisi e sintesi dello stato rilevato e delle sue problematiche.
Qui ci fermiamo. Le competenze di cui disponiamo provengano dai settori del restauro, dell’edilizia, dell’ingegneria, ma non vogliamo realizzare progetti e opere di restauro o recupero.
Vogliamo invece realizzare un database di più edifici rilevati con i droni al fine di agevolare chi gestisce il patrimonio architettonico nella programmazione degli interventi di manutenzione, restauro, risanamento o nella definizione di analisi ulteriori sui diversi versanti (strutture, stratigrafie, degrado materico, impianti, ecc.).
Esempio di Monitoraggio con drone sulla ex Cartiera Crespi a Vigevano (Archeologia industriale vista dal drone):
Cliccando su questo link:
CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA ALLA TRINITA’ in via Garibaldi a Mede (Diocesi di Vigevano)
potete scaricare il caso di studio delle operazioni condotte durante le fasi di rilievo con i nostri droni. Di seguito il modello in 3D dell'edificio rilevato.